Giuseppe IrrancaFotografo ritrattista, Alghero
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Diario 2 minuti di lettura

La passione ti trova, e ti riporta a te

Per anni ho pensato di fare fotografia. Adesso mi sembra che sia stata lei a fare me.

Ritratto in bianco e nero di una giovane donna a occhi chiusi, il viso tra le mani, con un piccolo cuore tatuato sul polso, nel buio

Me lo chiedo durante la notte, prima di prendere sonno: perché proprio questo? Ci sono cose che amiamo senza saper dire perché, che continuiamo a fare quando nessuno guarda e quando non conviene, e quasi sempre sono quelle che ci somigliano di più.

Una parola che viene da lontano

Passione viene dal latino pati, patire. Gli antichi sapevano che una passione non si sceglie, ti capita, come l'amore. Fotografo da quando avevo quattordici anni e non ricordo il giorno in cui ho deciso di farlo. Ricordo che a un certo punto era già dentro di me, e che toglierla avrebbe voluto dire togliere un pezzo.

Se togli il lavoro, i ruoli e le abitudini, quello che continui a cercare è la tua passione.

Quanto costa

Chi non ne ha una la scambia per un capriccio, e chi ce l'ha sa quanto chiede. Chiede tempo, e il tempo non si inventa, lo si toglie a qualcos'altro. Chiede notti, dubbi, scatti sbagliati che sembravano giusti, giorni in cui sembra che non valga la pena. E poi ti ridà tutto, in una sola cosa che nessuno può misurare da fuori: ti ridà te stesso.

Per questo, quando qualcuno dice che è tempo perso, so che sta parlando di ciò che vede, e da fuori si vede poco. Quello che accade dentro, mentre la vivi, è la parte più tua.

Due modi di appassionarsi

Gli psicologi che studiano questo tema distinguono due tipi di passione. Quella armoniosa, che entra nella vita e la rende più piena, e quella ossessiva, che prende il comando e ti porta dove vuole lei. La differenza non sta in quanto tempo le dai. Sta in chi decide.

Un modo per capirlo è guardare come torni dalla tua passione. Se torni più presente, più gentile, più aperto agli altri, ti sta facendo bene. Se torni chiuso, nervoso, in debito con qualcuno, forse è lei che ti sta usando. A me la fotografia riporta sempre verso le persone, e questo mi basta per fidarmi.

La musica che non si sente

Ho sempre pensato che fotografia e musica siano la stessa vibrazione a velocità diverse. La fotografia è musica rallentata fino a diventare visibile, e ogni volto è una nota che nessuno ha mai suonato. La passione, per me, è il modo in cui ti accordi a quella vibrazione. È per questo che mentre fotografo il tempo scompare: non sto contando i minuti, sto ascoltando.

Giovanni Gastel, uno dei miei riferimenti, raccontava di essere sempre stato più attratto da ciò che intravedeva che da ciò che vedeva direttamente. Credo che la passione alleni proprio questo, a sentire ciò che arriva appena, e a riconoscerlo quando gli altri non hanno ancora alzato lo sguardo.

Se ancora non l'hai trovata

Non cercarla con ansia. Guarda ciò che ti fa dimenticare l'ora, ciò che ti prende senza motivo, ciò che faresti anche senza testimoni. Se senza non respiri, è quella. Probabilmente ti aspetta da prima che iniziassi a cercarla.

Per me è stata la fotografia. Mi ha riportato a me, e ogni volta che ci torno c'è qualcuno da incontrare, e sono io.

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