Giuseppe IrrancaFotografo ritrattista, Alghero
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Giuseppe Irranca, fotografo ritrattista, in bianco e nero

Fotografo ritrattista in bianco e nero ad Alghero e in Sardegna

Ogni volto custodisce una nota che nessuno ha ancora suonato.

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Sono Giuseppe Irranca, fotografo di ritratti in bianco e nero. Cerco la persona che c'è sotto l'immagine, con la luce naturale che preferisco e, quando un progetto lo chiede, con una luce costruita su misura.

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Fotografo dall'età di quattordici anni. Lavoro in bianco e nero perché il colore distrae, e il grigio lascia parlare ciò che sta sotto: uno sguardo, un'ombra, la piega di un sorriso che nessuno aveva previsto.

La luce che amo è quella di una finestra, di un bosco, del mare, di un cielo coperto che accarezza il viso. Quando il racconto chiede altro, costruisco una luce adeguata e la voglio sempre onesta.

Durante un set si parla e si ride, ci si mette a proprio agio, finché ogni maschera si scioglie e resta la persona vera. È lì che sfioro la sua anima, ed è lì che nasce il ritratto.

Un mio ritratto è stato scelto ed esposto a Roma, alla Galleria Dantebus Margutta, nel 2025.

Ritratto in bianco e nero di una donna in camicia bianca sulla soglia di una portaRitratto in bianco e nero di una donna in camicia bianca sui bastioni di Alghero, lo sguardo verso il mareRitratto in bianco e nero di una donna davanti a un muro con scritte, luce di taglioRitratto in bianco e nero di una donna in camicia bianca appoggiata alle mura di Alghero, la mano tra i capelliRitratto in bianco e nero di una donna in nero, le braccia incrociate, su fondo scuroRitratto in bianco e nero di una donna in camicia bianca appoggiata a una parete di pietra, luce del mattinoRitratto in bianco e nero di una donna in un corridoio di cemento, controluceRitratto in bianco e nero di una donna appoggiata a un muro con graffitiRitratto in bianco e nero di una donna in giacca di pelle contro un muro scuro, luce di taglio
Ritratto in bianco e nero di una donna in giacca di pelle contro un muro scuro, luce di taglio

Il buio è la profondità dell'anima.

Il titolo dell'opera esposta a Roma, e il modo in cui guardo ogni volto.